A Plast granulatori e sistemi di macinazione 4.0 made in Tria

venerdì 25 maggio 2018 / Pubblicato in News degli espositori

Novità nella granulazione e macinazione di materie plastiche saranno presentate a Plast 2018 da Tria, uno degli specialisti di questo settore, dove il nostro paese eccelle a livello mondiale.
In occasione della triennale dedicata a gomma e plastica, il costruttore milanese presenterà un ampliamento della Serie 30, con l’introduzione del modello BM 7030 (nella foto) dedicato alla macinazione in linea di bottiglie fino a 5 litri, in particolare quando le specifiche di fornitura prevedono un picco di produzione allo start-up fino a un’ora di produzione.
PRODUTTIVITÁ AUMENTATA DEL 50%. Per rispondere a questa richiesta, la nuova macchina mantiene ingombri contenuti in reparto, ma offre una produttività superiore del 50% rispetto al modello BM 5030 per corpi soffiati in HDPE, PP e PET. Si è infatti passati da tre lame singole montate sul rotore con angolo di taglio a forbice a tre coppie di lame con taglio a freccia. Il peso della nuova macchina BM 7030 supera i 1.000 kg e il suo basamento è stato riprogettato in modo da renderlo pallettizzabile e montato su antivibranti a terra. Anche per questo modello c’è la possibilità di raffreddare ad acqua la camera di macinazione, caratteristica esclusiva dei granulatori Tria molto apprezzata nel soffiaggio in linea, a causa delle alte temperature dei pezzi da recuperare.
Della Serie 30 il granulatore esposto a Plast 2018 eredita la facilità di manutenzione senza l’utilizzo di utensili ed è possibile ordinarlo in configurazione “autopulente”: in questa versione la dotazione di speciali dispositivi e un ciclo di pulizia automatica gestito tramite PLC, della durata di 5 minuti, permettono di arrivare a “zero” residui di macinato presenti nella tramoggia, nella camera di macinazione e nell’imbuto per una veloce ripartenza delle macchine.
RINNOVATA LA GAMMA SCREENLESS. Tria ha recentemente rinnovato la gamma di granulatori a fresa senza griglia, utilizzati da anni per il recupero di scarti e sfridi a bordo delle presse ad iniezione. Alle caratteristiche di ridotta produzione di polvere, rumorosità contenuta e limitato riscaldamento della resina sono stati aggiunti tre plus: i denti sono disegnati con un profilo elicoidale, riducendo così lo stress dell’azione di taglio ed i consumi; la pulizia è più semplice grazie ad una camera di macinazione divisa in due ed estraibile; infine, lo spazio occupato a fianco della pressa è stato ridotto al minimo, grazie ad uno sviluppo completamente trasversale che consente le operazioni di manutenzione senza muovere la macchina.
I modelli JS 2811 e JS 3911 hanno una potenza di 0,75 e 1,1 kW, un numero di giri di 25 rpm, e sono disponibili in versioni ribassate e con tramogge speciali.
INDUSTRIA 4.0. Tria esporrà al Plast anche il suo approccio a Industria 4.0, che l’azienda spiega così: “il granulatore come molti altri ausiliari con pochi parametri di regolazione, è al confine di concetti e obbiettivi della 4.0 perché in configurazione base non soddisfa il requisito iniziale di beni strumentali controllati con sistemi computerizzati sensori ed azionamenti, inoltre normalmente lavora senza connessione dati con altre macchine. Diverso è il caso di un investimento del cliente che riguarda un sistema integrato di gestione, logistica, produzione e recupero nel nostro caso. In questi mesi abbiamo potuto maturare conoscenze ed esperienze grazie alle richieste di alcuni clienti: siamo in grado di assistere i clienti nello studio e fornitura di macchine predisposte ad essere integrate in progetti industriali 4.0”.

 

Fonte: Polimerica (www.polimerica.it)

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